Note
Presentazione
Struttura
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LA QUALITA’ DELL’ENDOSCOPIA NEI PROGRAMMI
DI SCREENING DEI TUMORI COLORETTALI
  • II° SESSIONE : Il retraining degli endoscopisti nei programmi di screening italiani: modelli a confronto: Regione Lombardia
  • Cristiano Crosta
  • Divisione di Endoscopia
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“Qualità  dei programmi di screening in RL
Raccomandazioni (ddgsan7248/2007) standardizzazione requisiti e cruscotto indicatori
  • 6.2.2 Parametri di qualità della colonscopia.
  • 6.2.3 Parametri di qualità della sedazione.
  • 6.2.4 Parametri di qualità del referto endoscopico.
  • 6.2.5 Parametri di qualità degli esami istologici.
  • 6.2.6 Competenze e formazione.
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Obiettivi del training degli endoscopisti
  • Diffondere l’informazione sui contenuti delle raccomandazioni per la qualità (DDGSAN 7248/2007)


  • Favorire tra i programmi lombardi omogeneità di approccio in tema di organizzazione dell’endoscopia di screening secondo le attuali linee di indirizzo;


  • Garantire la qualità tecnica del secondo livello diagnostico nell’ambito dello screening del carcinoma colonrettale in Lombardia;


  • Sostenere l’integrazione delle professionalità ed avviare un confronto stabile all’interno dei programmi di screening lombardi.


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"Seguito all’iniziativa “Train the..."
  • Seguito all’iniziativa “Train the Trainers” specificamente promossa nell’ autunno 2007 dall’Osservatorio Nazionale Screening, su mandato del MINSAL in collaborazione con SIED e GISCOR
      • Corso sugli aspetti gestionali della endoscopia e di integrazione delle professionalità  all’interno dei programmi di Screening, promosso dal Gruppo Italiano per lo screening colorettale (GISCOR).
      • Corso “Train the Trainers” per il retraining degli endoscopisti  impegnati nella colonscopia , proposto dalla Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED).

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Struttura del corso:
due sessioni di formazione in due giorni
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Formazione in aula
 Workshop in tre edizioni
  • Destinatari: responsabili organizzativi e endoscopisti direttamente coinvolti nei programmi di screening
  • Obiettivi: favorire lo scambio di esperienze tra professionalità diverse e  sostenere l’acquisizione di basi comuni.
  • Contenuti:
    • monitoraggio e valutazione dei programmi;  organizzazione dei servizi di endoscopia di screening; indicatori di qualità e performance della colonscopia;
    • preparazione, sedazione, approccio al paziente in terapia anticoagulante;
    • elementi di tecnica della colonscopia: polipectomia, mucosectomia;
    •  interazione con il patologo e le conseguenti scelte terapeutiche, la gestione dei follow up dopo polipectomia e chirurgia, le indicazioni alla chirurgia per i polipi cancerizzati.
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Workshop : programma e docenti
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Formazione d’aula: Destinatari/Partecipanti
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Formazione d’aula: customer satisfaction
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Formazione tra pari
in sala endoscopica in tre giornate
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Formazione tra pari in sala endoscopica
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Formazione tra pari in sala endoscopica
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Ipotesi di valutazione dei risultati
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Punti di forza del programma
  • IREF: Struttura istituzionale organizzativa collaudata nell’ambito della formazione:
    • 2005 –  2006  “Lo screening del ca colonrettale mediante FOBT” : 4 edizioni
    • 2007 – 2008 “Introduzione alla comunicazione nei programmi di screening: 3 edizioni


  • Coinvolgimento delle Società Scientifiche:
    • La gran parte dei clinici coinvolti ne fa parte
    • Conoscono bene le diverse realtà territoriali
    • Sono portatrici di competenze e contenuti tecnico scientifici
    • Sono interlocutori riconosciuti ed autorevoli


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Punti di debolezza e scelte
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“PROGRAMMA DI SCREENING DEL CARCINOMA COLONRETTALE. LINEE GUIDA E CONCORDANZA DIAGNOSTICA ANATOMOPATOLOGICA.”
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"taglio molto pratico"
  • taglio molto pratico:
    • parte teorica: Linee guida e criteri diagnostici
    • parte pratica: visione individuale, al microscopio, dei preparati istologici; successiva revisione dei preparati istologici, in seduta plenaria, alla luce delle linee guida e dei criteri diagnostici.
  • obiettivi :
    • favorire la  integrazione delle diverse professionalità che collaborano ai programmi di screening (nello specifico  endoscopisti - patologi) contestualizzando  il ruolo del patologo nell' ambito del processo screenig del ca colonrettale;
    • avviare un confronto tra specialisti sulla concordanza diagnostica delle lesioni screen detected.
  • Destinatari:
    • responsabili di ciascun Centro di Anatomia Patologica direttamente coinvolti nei programmi di screening del carcinoma colonrettale delle ASL (o suo delegato)
  • Responsabili del Corso:
    • E. Tavani - Unità Operativa di Anatomia Patologica- Presidio Ospedaliero di Rho-A.O.G. Salvini - Garbagnate Milanese
    • V. Villanacci – II Servizio di anatomia Patologica- Azienda Ospedaliera Spedali Civili - Brescia
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Commenti
  • Serietà, semplicità e concretezza.
  • Visione e rivalutazione collettiva di preparati istologici.
  • Docenti di primo livello
  • Multidisciplinarietà,
  • Che non sia unico e definitivo
  • Maggior spazio alla visione di preparati istologici


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Grazie a….
  • Maria Elena Pirola Direzione Generale Sanità Regione Lombardia