Aree di lavoro

Il principale fulcro delle attività dell’associazione è costituito dalle aree di lavoro. Sono state individuate, nel corso dell’Assemblea Nazionale del giugno 2005, quattro aree di lavoro, con specifici obiettivi. Ogni area di lavoro ha due coordinatori, eletti dall’Assemblea nazionale.

Organizzazione valutazione

Organizzazione valutazione

Coordinatori:
Grazia Grazzini
Cinzia Campari

Obiettivi:

  • Valutazione dei dati di attività delle survey ONS-GISCoR, anche con l’obiettivo di rilevare eventuali tematiche meritevoli di approfondimento
  • Definire e aggiornare gli indicatori per il monitoraggio di qualità
  • Identificare criteri per valutazioni di impatto e costo per confrontare strategie diverse di screening
  • Ricerca e interventi sulla qualità della comunicazione
  • Produrre documenti di riferimento riguardanti tematiche di particolare interesse
  • Attivare gruppi di lavoro ad hoc per approfondimento di argomenti trattati durante gli incontri di area

Gruppo di lavoro sulla familiarità
Referente: Sofia Bencivenni
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Il Gruppo ha lo scopo di approfondire la tematica della familiarità per tumori del colon retto e in particolare l’interazione con i programmi di screening.


Attività svolte

Primo livello

Primo livello

Coordinatori:
Tiziana Rubeca
Carlo Senore

Area I livello laboratorio

In italia il test di primo livello piu utilizzato nei programmmi di screening è la ricerca del sangue occulto nelle feci, spia di un sanguinamento intestinale. La letteratura scientifica ha indotto negli anni una revisione delle prestazioni in termini di sensibilità e specificita diagnostica spostando progressivamente la attenzione dal metodo chimico con Guaiaco (FOBT) al metodo immunologico (FIT). Quest ultimo si è dimostrato più accettabile da parte dell'utente (nessuna restrizione della alimentazione e raccolta di un unico campione ),oltre che più maneggevole (raccolta in un dispositivo dedicato con buffer stabilizzante) e quindi capace di influenzare positivamente la compliance della popolazione invitata. L'adozione del FIT da parte della maggior parte dei programmi di screening organizzati del servizio sanitario nazionale, tuttavia, richiede una serie di "attenzioni" che riguardano la fase preanalitica, analitica e postanalitica.
Un primo obiettivo del gruppo di lavoro della Area di laboratorio, e che si è concretizzato nel 2009, è stata la condivisione e pubblicazione di un manuale di raccomandazioni, un documento di riferimento per i già esperti ma soprattutto per neofiti. Un aspetto peculiare e che vede i professionisti di laboratorio fortemente impegnati a fianco degli "esperti" organizzatori, epidemiologi ecc. è rappresentato dalla predefinizione del cutoff di positività del test. Questa soglia, ben diversa dalla capacità del test di rilevare la presenza minima di emoglobina nelle feci, rappresenta lo "spartiacque" ottimale (vantaggi /svantaggi) a indagine di approfondimento assumendo pertanto un significato, anche etico, importante. L’aspetto del “cutoff variabile” è il punto nevralgico anche del capitolo 4 delle "Linee guida europee" emanate nel 2011, dove si afferma che ogni test immunologico è metodo dipendente e pertanto si raccomandano studi pilota per testare i protocolli (VI - A).

Obiettivi:

  • Diffondere la conoscenza delle performance dei metodi attualmente in uso in ambito nazionale tra gli "operatori" decisionali in ambito screening
  • Diffondere la buona pratica di verifica e monitoraggio delle performance del test in linea con i dati attesi per un programma di screening (es. % positività etc.)
  • Stimolare la produzione di studi di valutazione (laboratoristiche ed epidemiologiche) di nuovi metodi immessi nel mercato nazionale
  • Promuovere la collaborazione con le principali Società scientifiche della patologia clinica
  • Orientare al raggiungimento dei requisiti di qualità inter ed intralaboratorio
  • Promuovere rapporti con i fornitori nazionali accreditati di VEQ

Raccomandazioni per la determinazione del sangue occulto fecale (SOF) nei programmi di screening per il carcinoma colo rettale: metodo immunologico"; supplemento Epidemiologia e Prevenzione 2009; 33(4).suppl 3 (1-16).


Trattamento e follow-up

Candidature del Comitato Direttivo GISCoR

Coordinatore Area di Lavoro: Trattamento e Follow Up

Candidati:


Annuncio elezioni Comitato direttivo GISCoR

In occasione del Convegno Nazionale GISCoR 2017 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo dei seguenti incarichi direttivi:
Coordinatore Area di Lavoro: Trattamento e Follow Up.

Le candidature dovranno pervenire alla Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 31 ottobre 2017.

Annuncio elezioni (PDF 798 Kb) - Liberatoria (PDF 798 Kb)


Verbale riunione Area di lavoro Trattamento e Follow Up

Convegno nazionale GISCoR 2012, Mantova 8 novembre

Coordinatori:
Vincenzo Matarese
Giuliana Sereni


Obiettivi Generali

  • Definizione di linee guida per il follow-up dopo asportazione di adenomi semplici, avanzati e maligni
  • Definizione di standard per il trattamento degli adenomi cancerizzati
  • Definizione del setting piu' idoneo per le polipectomie/mucosectomie
  • Follow up non endoscopico dei T1

Progetti di Ricerca
In particolare, si è discusso sulla fattibilità di un progetto sulle linee guida per il follow-up degli adenomi cancerizzati.